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Storia del subbuteo

Il calcio è una passione che unisce molti individui e molte nazioni. Sport antico, disciplina che richiede impegno e dedizione, ma oggi anche fenomeno mediatico che appassiona e crea persino qualche fanatismo. Il calcio presenta tante sfumature diverse, tanto che questo sport ha assunto nel tempo forme molto particolari. Non sempre si gioca in campo, con giocatori in carne e ossa, ma le partite possono svolgersi su un tavolo da gioco o su un’apposita piattaforma, come nel gioco del Calcio Balilla.
Un altro di questi passatempi ha una storia antica e una forte connotazione culturale. Si tratta del Subbuteo, nato in periodo bellico in Inghilterra e divenuto un gioco appassionante anche nel resto d’Europa.

Il gioco del Subbuteo

Il Subbuteo simula sul tavolo da gioco una partita di calcio svolta tra due squadre avversarie. I giocatori reali sono i componenti della squadra, mentre in campo si contendono la palla delle miniature, che rappresentano i calciatori. Di solito sono in plastica, ma presentano un piccolo peso alla base che li mantiene stabili e impedisce che rotolino a terra. Il regolamento è simile al classico gioco del calcio, ma le azioni si svolgono grazie alle mani dei giocatori reali, che spingono con colpi delle dita i calciatori verso la palla, per proiettarla col loro peso in direzione della porta. A differenza degli altri membri della squadra, il portiere non usa le dita, ma muove il proprio personaggio con un bastoncino fissato ad esso.

La storia del Subbuteo

Le regole sono molto semplici, così come lo svolgimento del gioco, ma le partite possono essere molto appassionanti e agguerrite, cosa che rende questo passatempo molto amato dagli italiani e dagli europei. A incrementare il fascino del gioco è anche la sua origine storica che vede il Subbuteo come una creazione non di un esperto di sport, ma di uno studioso.
Si fa risalire la nascita del Subbuteo all’anno 1947. In Gran Bretagna l’ornitologo Peter Adolph rielaborò un gioco simile e diede vita al Subbuteo. Il nome di questo passatempo rappresenta proprio la principale curiosità, poiché il termine deriva dal Falco Subbuteo. In mancanza di un nome più originale da utilizzare durante la registrazione del brevetto, Adolph attinse alla sua grande passione per l’ornitologia, ricordando la denominazione di una specie di falco. Non tutti oggi sanno che il Subbuteo ha un legame così forte con il mondo animale, ma ciò che importa è che negli anni questo gioco si è diffuso talmente tanto che i prodotti ad esso ispirato hanno fatto il boom di vendite nella seconda metà del Novecento e hanno agevolato la nascita di un movimento tutt’ora esistente, l’Old Subbuteo, che porta avanti la tradizione e la classicità di questo sport da tavolo.

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